Compatibilità elettromagnetica

Impianti elettrici

RADON

 

IEC 61000-4-15 2003-02 - Electromagnetic compatibility (EMC) -

IEC 61000-4-30 2003-02 - Electromagnetic compatibility (EMC) -


Decreto 18 maggio 1999

Norme armonizzate in materia di compatibilità elettromagnetica

IL DIRETTORE GENERALE
DELLO SVILUPPO PRODUTTIVO E DELLA COMPETITIVITA'
DEL MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO
E DELL'ARTIGIANATO

E

IL DIRETTORE GENERALE
DELLA REGOLAMENTAZIONE E DELLA QUALITA'
DEI SERVIZI DEL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

Vista la Direttiva n. 89/336/CEE del Consiglio del 3 maggio 1989, in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica, modificata ed integrata dalla direttiva n. 92/31/CEE del Consiglio del 28 aprile 1992, della direttiva n. 93/68/CEE del Consiglio del 22 luglio 1993 e dalla direttiva n. 93/97/CEE del Consiglio del 29 ottobre 1993;

Visto il decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 615, di attuazione della direttiva n. 89/336/CEE;

Visto l'art. 6, comma a), del citato decreto legislativo che prevede la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell'elenco delle norme nazionali che traspongono le corrispondenti norme armonizzate europee in materia di compatibilità elettromagnetica;

Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, riguardante "Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421;

Visti i decreti del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni e del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato del 30 decembre 1993, del 15 settembre 1994 e del 14 novembre 1996 con i quali sono stati pubblicati tre elenchi di norme armonizzate sulla compatibilità elettromagnatica (Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 1994, n. 230 del 1° ottobre 1994 e n. 285 del 5 dicembre 1996);

Considerata la necessità di consentire, ai sensi dell'art. 7 del decreto legislativo n. 615 del 1996, il rilascio della dichiarazione CE di conformità degli apparecchi elettrici ed elettronici ai requisiti di protezione, di cui all'art. 4 dello stesso decreto legislativo;

Visti i titoli e i riferimenti delle norme armonizzate europee pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. 49 del 17 febbraio 1994, n. 241 del 16 settembre 1995, n. 325 del 6 dicembre 1995, n. 60 del 29 febbraio 1996 e n. 98/C 101/04 del 3 aprile 1998;

Decretano
Art. 1

1. Ai sensi dell'art. 6, comma a), de decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 615 è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italana l'elenco delle norme nazionali che traspongono le corrispondenti norme armonizzate europee in materia di compatibilità elettromagnetica, unitamente alla data di cessazione della presunzione di conformità della norma sostituita.

2. L'allegato 1, parte integrante del presente decreto, contiene l'elenco dei titoli delle norme armonizzate europee e delle norme italiane corrispondenti.

Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 18 maggio 1999

Il Direttore Generale
dello sviluppo produttivo e della competitività
Visconti

Il Direttore Generale
della regolamentazione e della qualità dei servizi
Righetti

Allegato 1

Pubblicazione di titoli e riferimenti di norme armonizzate ai sensi della direttiva
EMC - 89/336/CEE

Organismo europeo di
Normalizzazione

Riferimento e titolo della norma

Documento di riferimento
IEC - CISPR

Norma CEI

Riferimento della norma sostituita

Data di cessazione
della presunzione di conformità della norma sostituita

Cenelec

EN 50065-1:1991
Trasmissione di segnali su reti elettriche a bassa tensione nella gamma di frequenza da 3 kHz a 148,5 kHz - Parte 1: Prescrizioni generali, bande di frequenza e disturbi elettromagnetici

CEI 13-20 (1991)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A1:1992 alla EN 50065-1:1991
Trasmissione di segnali su reti elettriche a bassa tensione nella gamma di frequenza da 3 kHz a 148,5 kHz - Parte 1:Prescrizioni generali, bande di frequenza e disturbi elettromagnetici

CEI 13-20; VI (1991)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

Modifica A2:1992 alla EN 50065-1:1991
Trasmissione di segnali su reti elettriche a bassa tensione nella gamma di frequenza da 3 kHz a 148,5 kHz - Parte 1:Prescrizioni generali, bande di frequenza e disturbi elettromagnetici

CEI 13-20; V2 (1998)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

Modifica A3:1992 alla EN 50065-1:1991
Trasmissione di segnali su reti elettriche a bassa tensione nella gamma di frequenza da 3 kHz a 148,5 kHz - Parte 1:Prescrizioni generali, bande di frequenza e disturbi elettromagnetici

CEI 13-20; V2 (1998)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 50081-1:1992
Compatibilità elettromagnetica - Norma generica sull'emissione - Parte 1:Ambienti residenziali, commerciali e dell'industria leggera

CEI 110-7 (1992)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 50081-1:1993
Compatibilità elettromagnetica - Norma generica sull'emissione - Parte 2:Ambiente industriale

CEI 110-13 (1994)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 50081-1:1992
Compatibilità elettromagnetica - Norma generica sull'immunità - Parte 1:Ambienti residenziali, commerciali e dell'industria leggera

CEI 110-8 (1992)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 50081-1:1997
Compatibilità elettromagnetica - Norma generica sull'immunità - Parte 1:Ambienti residenziali, commerciali e dell'industria leggera

CEI 110-8 (1998)

EN 50082-1:1992
Nota 2.1

Terminata

Cenelec

EN 50082-2:1995
Compatibilità elettromagnetica - Norma generica sull'immunità - Parte 2:Ambiente industria le

CEI 110-25 (1995)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 50083-2:1995
Impianti di distribuzione via cavo per segnali televisivi e sonori Parte 2:Compatibilità elettromagnetica per le apparecchiature

CEI 100-1 (1996)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A1:1997 to EN 50083-2:1995
Impianti di distribuzione via cavo per segnali televisivi e sonori Parte2: Compatibilità elettromagnetica per le apparecchiature

CEI 100-VI (1998)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 50090-2:1996
Sistemi elettronici per la casa e l'edificio (HBES) - Parte 2.2:Panoramica generale - Requisiti tecnici generali

CEI 82-5 (1996)

Nessuno

1.10.1999

Cenelec

EN 50091-2:1995
Sistemi statici di continuità (UPS). Parte 2:Prescrizioni di compatibilità elettromagnetica (EMC)

CEI 22-9 (1996)

Nessuno

1.3.1999

Cenelec

EN 50130-4:1995
Sistemi di allarme- Parte 4:Compatibilità elettromagnetica Norma per famiglia di prodotto: Requisiti di immunità per componenti di sistemi antincendio, antitrusione e di allarme personale

CEI 79-8 (1996)

Nessuno

1.1.2001

Cenelec

EN 50148:1995
Tassametri elettronici

CEI 114-2 (1196)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 50199:1995
Compatibiltà elettromagnetica (EMC)
Norma di prodotto per saldatrici

CEI 26-16 (1996)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 50227:1997
Dispositivi per circuiti di comando ed elementi di manovra, interfaccia in corrente continua per sensori di prossimi e amplificatori di manovra (NAMUR)

CEI 17-67 (1998)

Nessuno

1.4.98

Cenelec

EN 55011:1991
Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di radiodist degli apparecchi industriali, scientifici e medicali (ISM)

CISPR 11:1990
(Modificato)
CEI 110-6 (1991)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A1:1997 alla EN 55011:1991
Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di radiodisturbo degli apparecchi industriali, scientifici e medicali (ISM)

CISPR 11:1990
A:1:1996
CEI 110-6-VI (1998)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

Modifica A2:1996 alla EN 55011:1991
Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di radiodisturbo degli apparecchi industriali, scientifici e medicali (ISM)

CISPR 11:1990
A2:1996
CEI 110-6-VI (1998)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 55013:1990
Radiodisturbi provocati dali ricevitori radiofonici e televisivi e dagli apparecchi associati - Limiti e metodi di misura

CEI 110-3 (1991)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A12:1994 alla EN 55013:1990
Radiodisturbi provocati dali ricevitori radiofonici e televisivi e dagli apparecchi associati - Limiti e metodi di misura

CEI 110-3 (1995)

Nota 2.1
Nota 3

31.12.98

Cenelec

Modifica A13:1996 alla EN 55013:1990
Radiodisturbi provocati dali ricevitori radiofonici e televisivi e dagli apparecchi associati - Limiti e metodi di misura

CEI 110-3-V3 (1998)

Nota 2.1
Nota 3

01.06.1999

Cenelec

EN 55014-1:1993
Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di radiodisturbo degli apparecchi elettrodomestici e similari a motore o termici, degli utensili elettrici degli apparecchi elettrici e similari

CISPR 14:1993
CEI 110-1 (1994)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A1:1997 alla EN 55014-1:1993
Compatibilità elettromagnetica - Requisiti di immunità per gli elettrodomestici, utensili e apparecchiature analoghe - Parte 1 - Emissione - Norma di famiglia di prodotti

CISPR 14:1993
A1:1996
CEI 110-1; VI (1998)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 55014-2:1997
Compatibilità elettromagnetica - Requisiti di immunità per gli elettrodomestici, utensili e apparecchiature analoghe - Parte 1-Immunità - Norma di famiglia di prodotti-

CISPR 14-2:1997
CEI 210-47 (1998)

Nessuno

1-1-2001

Cenelec

EN 55015:1993
Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di radiodisturbo degli apparecchi elettrici degli apparecchi analoghi

CISPR 15:1992
CEI 110-2 (1994)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 55015:1996
Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di radiodisturbo degli apparecchi elettrici degli apparecchi analoghi

CISPR 15:1996
CEI 110-2 (1997)

EN 55015:1993

01.01.2000

Cenelec

Modifica A1:1997 alla EN 55015:1996
Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di radiodisturbo degli apparecchi elettrici degli apparecchi analoghi

CISPR 15:1996
CEI 110-2 (1998)

Nota 2.1
Nota 3

01.01.2000

Cenelec

EN 55020:1998
Limiti e metodi di misura per l'immunità ai radiodisturbi dei ricevitori e apparecchi associati

CEI 110-4 (1989)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 55020:1994
Immunità elettromagnetica dei ricevitori di radiodiffusione e degli apparecchi associati

CEI 110-4 (1995)

EN 55020:1998
Nota 2.1

31.12.1998

Cenelec

Modifica A11:1996 alla EN 55020:1994
Immunità elettromagnetica dei ricevitori di radiodiffusione e degli apparecchi associati

CEI 110-4-VI (1998)

Nota 2.1
Nota 3

01.06.1999

Cenelec

EN 55020:1987
Limiti e metodi di misura delle caratteristiche dell'apparecchiatura per la tecnologia dell'informazione relative ai radiodisturbi

CISPR 22:1985
(Modificato)
CEI 110-5 (1988)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 55022:1994
Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di radiodisturb prodotto dagli apparecchi per la tecnologia dell'informazione

CISPR 22:1993
CEI 110-5 (1995)

EN 55022:1987
Nota 2.1

31.12.1998

Cenelec

Modifica A1:1995 alla EN 55022:1994
Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di radiodisturb prodotto dagli apparecchi per la tecnologia

CISPR 22:1993
A1:1995
CEI 110-5 VI (1996)

Nota 2.1
Nota 3

31.12.1998

Cenelec

Modifica A2:1997 alla EN 55022:1994
Limiti e metodi di misura delle caratteristiche di radiodisturb prodotto dagli apparecchi per la tecnologia

CISPR 22:1993
A2:1996
CEI 110-6 VI (1996)

Nota 2.1
Nota 3

31.12.1998

Cenelec

EN 55103-1:1996
Compatibilità elettromagnetica -Norme di famiglie di prodotto per apparecchi audio, video, audiovisivi e di comando di luci da intrattenimento per uso professionale
Parte 1 - Emissione

CEI 210-44 (1998)

Nessuno

01.09.1999

Cenelec

EN 55103-2:1996
Compatibilità elettromagnetica -Norme di famiglie di prodotto per apparecchi audio, video, audiovisivi e di comando di luci da intrattenimento per uso professionale
Parte 2 - Immunità

CEI 210-45 (1998)

Nessuno

01.09.1999

Cenelec

EN 60118-13:1997
Protesi acustiche
Parte 13: Compatibilità elettromagnetica (EMC) - Norma di prodotto

IEC 60118-13:1997
CEI 29-35 (1998)

Nessuno

01-07-1998

Cenelec

EN 60439-1:1994
Apparecchiature assiemate di protezione e manovra per bassa tensione (quadri B.T.)
Parte 1: Apparecchiature di serie soggette a prove di tipo (AS) e apparecchiaure non di serie parzialmente soggette a prove di tipo (ANS)

IEC 60439-1:1992
CEI 17-13/1 (1995)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A11:1996 alla EN 60439-1:1994
Apparecchiature assiemate di protezione e manovra per bassa tensione (quadri B.T.)
Parte 1: Apparecchiature di serie soggette a prove di tipo (AS) e apparecchiaure non di serie parzialmente soggette a prove di tipo (ANS)

CEI 17-13/1 V1(1997)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 60521-1:1995
contatori elettrici a induzione di energia attiva per corrente alternata (classe 0,5 1 e 2)

IEC 60521:1988
CEI 13-17 (1995)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 60555-2:1987
Disturbi nelle reti di alimentazione prodotti da equipaggiamenti elettrici simili.
Parte 2 :Armoniche

IEC 60555-2:1982 +
A1: 1985 (Modificata)
CEI 77-3 (1988)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 60555-3:1987
Disturbi nelle reti di alimentazione prodotti apparecchi elettrodomestici e da equipaggiamenti elettrici simili.
Parte 3:Fluttuazioni di interesse

IEC 60555-3:1982
CEI 77-4 (1989)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A1:1991 alla EN 60555-3:1987
Disturbi nelle reti di alimentazione prodotti apparecchi elettrodomestici e da equipaggiamenti elettrici simili.
Parte 3:Fluttuazioni di tensione

IEC 60555-3:1982
A1:1990
CEI 77-4 V1 (1992)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 60601 -1-2:1993
Apparecchi elettromedicali - Parte 1: Norme generali per la sicurezza
2: Norma collaterale: Compatibilità elettromagnetica
Prescrizioni e prove

IEC 60601-1-2:1993
CEI 62-50 (1993)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 60669-2-1:1996
Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare
Parte 2: prescizioni particolari - Sezione 1: Intettuttori elettronici

IEC 60669-21:1994+
A1:1994+A2:1995
(Modificata)

CEI 23-60 (1997)

Nessuno

01.06.1999

Cenelec

Modifica A11:1997 all EN 60669-2-1:1996
Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare
Parte 2: prescizioni particolari - Sezione 1: Intettuttori elettronici

CEI 23-60 VI(1998)

Nota 2.1
Nota 3

01.06.1999

Cenelec

EN 60669-2-2:1997
Interruttori per installazioni fisse per uso domestico e similare.
Parte 2: Prescrizioni particolari
Sezione 2: Interruttori a comando elettromagnetico a distanza (r.c.s.)

IEC 60669-2-2:1996
CEI 23-62 (1998)

Nessuno

01.06.1999

Cenelec

EN 60669-2-3:1996
Apparecchi di comando non automatici per installazione elettrica fissa per uso domestico e similare
Parte 2: prescizioni particolari - Sezione 3: Interruttori a tempo ritardato

IEC 60669-2-3:1994
CEI 23-59 (1997)

Nessuno

01.06.1999

Cenelec

EN 60687:1992
Contatori statici di energia attiva per corrente alternata (Classi 0,2 e 0,8 S)

IEC 60687:1992
CEI 13-18 (1994)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 60730-1:1995
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare.
Parte 1:Norme generali

IEC 60730-1:1993
(Modificata)
CEI 72-2 (1996)

Nessuno

Non applicabile

Cenelec

Modifica A1:1997 alla EN 60730-1:1995
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare.
Parte 1:Norme generali

IEC 60730-1:1993
A1:1994 (Modificata) CEI 72-2 VI(1998)

Nota 2.1
Nota 3

Non applicabile

Cenelec

Modifica A11:1996 alla EN 60730-1:1995
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare.
Parte 1:Norme generali

CEI 72-2I(1996)

Nota 2.1
Nota 3

Non applicabile

Cenelec

EN 60730-2-5:1995
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte 2: Prescrizioni particolari per i sistemi elettrici automatici di comando di bruciatori

IEC 60730-2-5:1993
(Modificata)

EN 60730-1:1995
Nota 2.3

15.12.2000

Cenelec

EN 60730-2-5:1995
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte II:Norme particolari per dispositivi elettrici automatici di comando sensibili alla pressione, comprese le prescrizioni meccaniche

IEC 60730-2-6:1991
(Modificata)
CEI 107-82 (1996)

EN 60730-1:1995
Nota 2.3

15.12.2000

Cenelec

Modifica A1:1997 alla EN 60730-2-6:1995
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte II:Norme particolari per dispositivi elettrici automatici di comando sensibili alla pressione, comprese le prescrizioni meccaniche

IEC 60730-2-6:1991
A1:1994 (Modificata)
CEI 107-82-VI (1998)

Nota 2.1
Nota 3

15.12.2000

Cenelec

EN 60730-2-7:1991
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte 2:Norme particolari per timer e temporizzatori

IEC 60730-2-7:1990
(Modificata)
CEI 107-74-VI (1992)

EN 60730-1:1995
Nota2.3

01.01.2000

Cenelec

Modifica A1:1997 alla EN 60730-2-7:1991
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte 2:Norme particolari per timer e temporizzatori

IEC 60730-2-7:1990
A1:1994 (Modificata)

Nota 2.1
Nota 3

01.01.2000

Cenelec

EN 60730-2-8:1995
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte 2: Norme particolari per le valvole idrauliche ad azionamento elettrico, comprese le precrizioni meccaniche

IEC 60730-2-8:1992
(Modificata)
CEI 107-88

EN 60730-1:1995
Nota2.3

15.12.2000

Cenelec

Modifica A1:1997 alla EN 60730-2-8:1995
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte 2: Norme particolari per le valvole idrauliche ad azionamento elettrico, comprese le precrizioni meccaniche

IEC 60730-2-8:1992
A1:1994
(Modificata)
CEI 107-88 VI (1988)

Nota 2.1
Nota 3

15.12.2000

Cenelec

Modifica A2:1997 alla EN 60730-2-8:1995
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte 2: Norme particolari per le valvole idrauliche ad azionamento elettrico, comprese le precrizioni meccaniche

IEC 60730-2-9:1992
A2:1997
CEI 107-88 VI (1988)

Nota 2.1
Nota 3

15.12.2000

Cenelec

EN 60730-2-9:1995
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte 2: Norme particolari per dispositivi di comando termosensibili

IEC 60730-2-9:1992
(Modificata)
CEI 72-6 (1997)

EN 60730-1:1995
Nota 2.3

15.12.2000

Cenelec

Modifica A1:1996 alla EN 60730-2-9-:1995
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte 2: Norme particolari per dispositivi di comando termosensibili

IEC 60730-2-9:1992
(Modificata)
A1:1994
CEI 72-6 (1997)

Nota 2.1
Nota 3

15.12.2000

Cenelec

Modifica A2:1997 alla EN 60730-2-9-:1995
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte 2: Norme particolari per dispositivi di comando termosensibili

IEC 60730-2-9:1992
(Modificata)
A1:1994
CEI 72-6 VI (1997)

Nota 2.1
Nota 3

15.12.2000

Cenelec

EN 60730-2-11-:1993
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte 2: Norme particolari per regolatori di energia

IEC 60730-2-11:1993
CEI 107-3 (1996)

EN 60730-1-:1995
Nota 2.3

01.07.2000

Cenelec

Modifica A1:1997 alla EN 60730-2-11-:1993
Dispositivi elettrici automatici di comando per uso domestico e similare
Parte 2: Norme particolari per regolatori di energia

IEC 60730-2-11:1993
A1:1994
(Modificata)
CEI 107-83VI (1996)

Nota 2.1
Nota 3

01.07.2000

Cenelec

EN 60780-2-1:1996
Sistemi ed apparecchiature di telecontrollo
Parte 2: Condizioni di funzionamento - Sezione 1: condizioni ambientali e di alimentazione

IEC 60780 -2-1:1995
CEI 57-5 (1997)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 60945-1:1997
Apparecchi di navigazione marittima
Prescrizioni generali.Metodi e prova e risultati richiesti

IEC 60945:1996
CEI 80-3 (1998)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 60947-1:1991
Apparecchi atura a bassa tensione
Parte I: Regole generali

IEC 60947-1:1988
(Modificata)
CEI 17-44 (1992)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A11:1994 alla EN 60947-1:1991
Apparecchiatura a bassa tensione
Parte I: Regole generali

CEI 17-44 VI (1995)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 60947-2 :1996
Apparecchiatura a bassa tensione
Parte I: Regole generali

IEC 60947-2:1985
CEI 17-5 (1998)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A11:1994 alla EN 60947-2:1996
Apparecchiatura a bassa tensione
Parte 2: Interruttori automatici

In preparazione

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 60947-3:1992
Apparecchiatura a bassa tensione
Parte 3: Interruttori di manovra, sezionatori, interruttori di manovra-sezionatori e unità combinate con fusibili

IEC 60947-3:1990
(Modificata)
CEI 17-11-(1993)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A1:1995 alla EN 60947-3:1992
Apparecchiatura a bassa tensione
Parte 3: Interruttori di manovra, sezionatori, interruttori di manovra-sezionatori e unità combinate con fusibili

IEC 60947-3:1990
A1:1994
CEI 17-11 VI(1998)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 60947-4 -1:1992
Apparecchiatura a bassa tensione
Parte 4:Contattori e avviatori
Sezione I - Contattori e avviatori elettromeccanici

IEC 60947-4-1:1990
CEI 17-50(1992)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A2:1997 alla EN 60947-4-1:1992
Apparecchiatura a bassa tensione
Parte 4:Contattori e avviatori
Sezione I - Contattori e avviatori elettromeccanici

IEC 60947-4-1:1990
A2:1996
CEI 17-50 V2(1998)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 60947-4-2:1996
Apparecchiatura a bassa tensione
Parte 4:Contattori e avviatori
Sezione 1 - Contattori e avviatori elettromeccanici

IEC 60947-4-1:1995
(Modificata)
In preparazione

Nessuno

01.03.1999

Cenelec

EN 60947-5-1:1991 Apparecchiatura a bassa tensione
Parte 5: Dispositivi per circuiti di comando ed elementi di manovra
Sezione : Dispositivi elettromeccanici per circuiti di comando

IEC 60947-5-1:1990
CEI 17-45 (1992)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A12:1997 alla EN 60947-5-1:1991
Apparecchiature a bassa tensione
Parte 5: Dispositivi per circuiti di comando ed elementi di manovra
Sezione : Dispositivi elettromeccanici per circuiti di comando

iii

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 60947-5-2:1997
Apparecchiature a bassa tensione
Parte 5: Dispositivi per circuiti di comando ed elementi di manovra
Sezione 2: Interruttori di prossimità

IEC 60947-5-2:1992+
A:1:1994+A2:1995
(Modificata)
CEI 17-53 (1994)

Nessuno

01.06.1999

Cenelec

EN 60947-6-1:1991
Apparecchiature a bassa tensione
Parte 6: Apparecchiature a funzioni multiple
Sezione I: Apparecchiature di commutazione automatica

IEC 60947-6-1:1989
CEI 17-47 (1992)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A11:1997 alla EN 60947-6-1:1991
Apparecchiature a bassa tensione
Parte 6: Apparecchiature a funzioni multiple
Sezione I: Apparecchiature di commutazione automatica

In preparazione

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 61000-3-2:1995
Compatibilità elettromagnetica (EMC)
Parte 3:Limiti
Sezione 2: Limiti per le emissioni di corrente armonica (Apparecchiature con corrente di ingresso)<16 A per fase

IEC 61000-3-2:1995
CEI 110-31

EN 60555-2:1987
Nota 2.2
Nota 4

01.01.2001

Cenelec

Modifica A13:1997 alla EN 61000-3-2:1995
Compatibilità elettromagnetica (EMC)
Parte 3:Limiti n.
Sezione 2: Limiti per le emissioni di corrente armonica (Apparecchiature con corrente di ingresso)<16 A per fase

ii

Nota 2.1
Nota 3

01.01.2001

Cenelec

EN 61000-3-3:1995
Compatibilità elettromagnetica (EMC)
Parte 3:Limiti n.
Sezione 3: Limitazione delle fluttuazioni di tensione e del flicker in sistemi di alimentazione in bassa tensione per apparecchiature con corrente nominale <16A

IEC 61000-3-3:1994
CEI 110-28 (1995)

EN 60555-3:1987
Nota 2.2
Nota 5

01.01.2001

Cenelec

EN 61008-1:1994
Interruttori differenziati senza sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari
Parte 1: Prescrizioni generali

IEC 61008-1:1990+
A1:1992 (Modificata)
CEI 23-42 (1994)

Nessuno

01.07.2000

Cenelec

Modifica A2:1995 alla EN 61008-1:1994
Interruttori differenziati senza sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari
Parte 1: Prescrizioni generali

IEC 61008-1:1990
A2:1995
CEI 23-42 V2 (19997)

Nota 2.1
Nota 3

01.07.2000

Cenelec

EN 61009-1:1994
Interruttori differenziati senza sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari
Parte 1: Prescrizioni generali

IEC 61008-1:1990
A2:1995
CEI 23-44 V2 (1997)

Nota 2.1
Nota 3

01.07.2000

Cenelec

Modifica A1:1995 alla EN 61009-1:1994
Interruttori differenziati senza sganciatori di sovracorrente incorporati per installazioni domestiche e similari
Parte 1: Prescrizioni generali

IEC 61009-1:1990
A1:1995
CEI 23-44 V2 (1997)

Nota 2.1
Nota 3

01.07.2000

Cenelec

EN 61036:1996
Contatori elettrici statici di energia attiva per corrente alternata (classe 1 e 2)

IEC 61036:1996
CEI 13-24 (1994)


Nota 2.1
IEC 61036:1992

Terminata

Cenelec

EN 61037:1992
Ricevitori elettronici di telecomando centralizzato per la tariffazione e il controllo del carico

EN 61037:1990
(Modificata)
CEI 13-25 (1994)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A1:1996 alla EN 61037:1992
Ricevitori elettronici di telecomando centralizzato per la tariffazione e il controllo del carico

IEC 61037:1990
A1:1996
CEI 13-25 VI (1997)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 61038:1992
Commutatori orari per tariffazione e controllo del carico

IEC 61038:1990
(Modificata)
CEI 13-23 (1993)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A1:1996 alla EN 61038:1992
Commutatori orari per tariffazione e controllo del carico

IEC 61038:1990
A1:1996
CEI 13-23 VI (1997)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 61131-2:1994
Controllori programmabili
Parte 2: Specificazioni e prove delle apparecchiature

IEC 61131-2:1992
CEI 65-39 (1996)

Nessuno

Terminata

Cenelec

Modifica A11:1996 alla EN 61131-2:1994
Controllori programmabili
Parte 2: Specificazioni e prove delle apparecchiature

CEI 65-39 VI(1997)

Nota 2.1
Nota 3

Terminata

Cenelec

EN 61543:1995
Intettuttori differenziali (RCD) per usi domestici e similari - Compatibilità elettromagnetica

IEC 61543:1995
CEI 23-53 (1996)

Nessuno

04.07.1998

Cenelec

EN 61547:1995
Apparecchiature per illuminazione generale
Prescrizioni di immunità EMC

IEC 61547:1995
CEI 34-75 (1996)

Nessuno

Terminata

Cenelec

EN 61800-3:1996
Azionamenti elettrici a velocità variabile
Parte 3: Norma di prodotto relativa alla compatibilità elettromagnetica ed ai metodi di prova specifici

IEC 61800-3:1996
CEI 22-10 (1996)

Nessuno

Terminata

Cenelec

ETS 300 684:1997
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica (EMC)
standard per attrezzatura radio amatoriale disponibile commercialmente

UNI CEI
ETS 300 684:1997

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 279
ETS 300 279/A1:1997
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica (EMC)
standard per radio mobili terrestri private (PRM) ed attrezzatura ausiliaria (parlato e/o non parlato)

UNI CEI
ETS 300 279
ETS 300 279/A1:1997

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 340
ETS 300 340/A1:1997
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica (EMC)
per i ricevitori dei sistemi cercapersone del sistema di radiomessaggi europeo (ERMES)

UNI CEI
ETS 300 340
ETS 300 340/A1:1997

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 445
ETS 300 445/A1:1995
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica (EMC)
standard per microfoni senza fili e attrezzatura di collegamento audio e radiofrerquenze simili (RP)

UNI CEI
ETS 300 445:1998
ETS 300 445/A1:1997

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 447:1997
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica (EMC) standard per trasmettitori di radiodiffusione a VHF-FM

UNI CEI
ETS 300 447:1997

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 673:1997
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica (EMC) standard per attrezzatura con terminale di apertura molto piccolo (VSAT) e da 4/6 GHz e 11/12/14
GHz a attrezzatura per stazioni terra trasportabili (TES)per la raccolta di notizie via satellite (SNG) da 11/12/13/14 MHz.

UNI CEI
ETS 300 673:1997

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 385
ETS 300 385/A1:1997
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica (EMC) standard per collegamento radio fissi digitali e attrezzatura ausialiria con velocità di trasmissione di dati di circa 2 Mbit/sec e oltre

UNI CEI
ETS 300 385:1997
ETS 300 385/A1:1997

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 446:1997
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica (EMC)
standard per la seconda generazione di apprecchi telefonici portatili (CT2) operanti nella banda di frequenza da 864,1 MHz a 868,1 MHz, compresi servizi di accesso pubblici

UNI CEI
ETS 300 446:1997

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 680-1:1997
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica (EMC)
standard per banda destinata ad uso privato (CB) e attrezzatura ausiliaria (parlato e/o non parlato) - Parte 1: Modulazione angolare

UNI CEI
300 680-1:1997

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 680-2:1997
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica (EMC)standard per banda destinata ad uso privato (CB) e attrezzatura ausiliaria (parlato e/o non parlato)
Parte 2: Doppia banda laterale (DBS) e/o banda laterale unica (SSB)

UNI CEI
ETS 300 680-2:1997

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 680 :1997
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica (EMC)standard per attrezzatura cercapersone sul posto

UNI CEI
ETS 300 682:1998

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 683 :1997
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica (EMC)standard per dispositivi a breve portata (SRD) operanti su frequenze tra 9 kHz e 25 GHz

UNI CEI
ETS 300 683:1998

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 329 :1997
Attrezzatura e sistemi radio (RES)
Compatibilità elettromagnetica per attrezzatura per telecomunicazioni senza filo potenziate digitali (DECT)

UNI CEI
ETS 300 329:1998

Nessuno

ii

Cenelec

ETS 300 386-2 :1997

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 aprile 1992

 

Visto l'art. 2, comma 14, della legge 8 luglio 1986, n. 349, il quale prevede che il Ministro dell'ambiente, di concerto con il Ministro della sanità, propone al Presidente del Consiglio dei Ministri la fissazione, tra l'altro, dei limiti massimi di esposizione per inquinamenti di natura fisica relativamente all'ambiente esterno ed abitativo di cui all'art. 4 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;

Visto il decreto interministeriale 16 gennaio 1991 di modifica del regolamento di esecuzione della legge 28 giugno 1986, n. 339, approvato con decreto interministeriale 21 marzo 1988, n. 449, recante norme tecniche per la disciplina della costruzione e dell'esercizio di linee elettriche aeree esterne; modifiche apportate in relazione a possibili effetti sulla salute derivanti dai campi elettromagnetici dagli stessi prodotti;

Considerata la necessità di fissare limiti per l'esposizione della popolazione ai campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti;

Rilevata la necessità ai sensi del citato art. 4 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, di assicurare condizioni e garanzie di salute uniformi;

Su proposta del Ministro dell'ambiente, di concerto con il Ministro della sanità;

Decreta

Art. 1.
Campo di applicazione

Il presente decreto fissa i limiti massimi di esposizione, relativamente all'ambiente esterno ed abitativo, ai campi elettrico e magnetico generati alla frequenza industriale nominale (50Hz).

Non si applica alle esposizioni professionali sul luogo di lavoro ed alle esposizioni intenzionali di pazienti sottoposti a diagnosi e cure mediche.

Art. 2.
Definizioni

Ai fini dell'applicazione del presente decreto si assumono le seguenti definizioni:

a) intensità di campo elettrico è: il valore quadratico medio delle tre componenti mutuamente perpendicolari in cui si può pensare scomposto il vettore campo elettrico nel punto considerato, misurato in volt al metro (V/m);

b) intensità di induzione magnetica è: il valore quadratico medio delle tre componenti mutuamente perpendicolari in cui si può pensare scomposto il vettore campo magnetico nel punto considerato, misurato in tesla (T);

c) elettrodotto è l'insieme delle linee elettriche propriamente dette, sottostazioni e cabine di trasformazione.

Art. 3.
Misure

Le misure dei campi elettrico e magnetico di cui all'art. 1 dovranno essere effettuate secondo gli specifici standard internazionali riconosciuti.

Gli aggiornamenti eventualmente necessari circa i metodi e le condizioni di riferimento per le misure, nonché gli standard per la strumentazione, saranno definiti, su proposta della commissione di cui al successivo art. 8, con decreto del Ministro dell'ambiente.

Art. 4.
Limiti di esposizione e criteri di applicazione

Sono definiti i seguenti limiti:

5 kV/m e 0,1 mT, rispettivamente per l'intensità di campo elettrico e di induzione magnetica, in aree o ambienti in cui si possa ragionevolmente attendere che individui della popolazione trascorrano una parte significativa della giornata;

10 kV/m e 1 mT, rispettivamente per l'intensità di campo elettrico e di induzione magnetica, nel caso in cui l'esposizione sia ragionevolmente limitata a poche ore al giorno.

I valori di campo elettrico sono riferiti al campo elettrico imperturbato, intendendosi per tale un campo elettrico misurabile in un punto in assenza di persone, animali e cose non fisse.

Art. 5.
Distanze di rispetto dagli elettrodotti

Con riferimento alle linee elettriche aeree esterne a 132 kV, 220 kV e 380 kV, si adottano, rispetto ai fabbricati adibiti ad abitazione o ad altra attività che comporta tempi di permanenza prolungati, le seguenti distanze da qualunque conduttore della linea:

linee a 132 kV ³ 10 m
linee a 220 kV ³ 18 m
linee a 380 kV ³ 28 m

Per linee a tensione nominale diversa, superiore a 132 kV e inferiore a 380 kV, la distanza di rispetto viene calcolata mediante proporzione diretta da quelle sopra indicate.

Per linee a tensione inferiore a 132 kV restano ferme le distanze previste dal decreto interministeriale 16 gennaio 1991.

Per eventuali linee a tensione superiore a 380 kV le distanze di rispetto saranno stabilite dalla commissione di cui al successivo art. 8.

La distanza di rispetto dalle parti in tensione di una cabina o da una sottostazione elettrica deve essere uguale a quella prevista, mediante i criteri sopra esposti, per la più alta tra le tensioni presenti nella cabina o sottostazione stessa.

Art. 6.
Autorizzazioni

Per gli elettrodotti di nuova costruzione, ai fini autorizzativi, rimangono ferme le disposizioni di cui alla legge 9 gennaio 1991, n. 9, e la normativa che regolamenta i rischi da elettrocuzione.

Art. 7.
Risanamenti

Nei tratti di linee elettriche esistenti dove non risultano rispettati i limiti di cui all'art. 4 e le condizioni di cui all'art. 5 dovranno essere individuate azioni di risanamento. Entro diciotto mesi dall'entrata in vigore del presente decreto, gli esercenti degli elettrodotti dovranno presentare al Ministero dell'ambiente una relazione contenente i criteri generali di intervento e i criteri di priorità scelti, basati anche su parametri oggettivizzabili quali individui esposti per km, valori di dosi cumulative e simili.

Nei successivi dodici mesi gli esercenti dovranno presentare i progetti delle tratte di elettrodotti interessate al risanamento. Entro sessanta giorni dalla pubblicazione del presente decreto, i Ministeri dell'ambiente, della sanità, dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dei lavori pubblici dovranno definire un accordo procedimentale per la valutazione dei suddetti progetti di risanamento ai fini del rilascio delle autorizzazioni alla costruzione così come disciplinate dal testo unico 11 dicembre 1933, n. 1175.

Nel progetto di risanamento oltre agli interventi necessari va indicato il programma cronologico.

I programmi di risanamento debbono essere completati entro il 31 dicembre 2004.

Art. 8.
Commissione tecnico-scientifica

Per l'aggiornamento normativo e l'approfondimento delle tematiche relative ai problemi igienico-sanitari è istituita con decreto del Ministero dell'ambiente, entro sessanta giorni dalla pubblicazione del presente decreto, un'apposita commissione tecnico-scientifica composta da rappresentanti del Ministero dell'ambiente, del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, del Ministero della sanità, dell'ENEL, dell'ENEA, dell'Istituto superiore di sanità e dell'ISPESL.

La commissione è presieduta dal direttore generale del servizio per la prevenzione dell'inquinamento atmosferico ed acustico e delle industrie a rischio del Ministero dell'ambiente.

Roma, 23 aprile 1992


Impianti elettrici(2003)

CEI 64-8/1 2003-05 - Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in c.a. e a 1500 V in c.c. - Parte 1: Oggetto, scopo e principi fondamentali.

CEI 64-8/2 2003-05 - Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in c.a. e a 1500 V in c.c. - Parte 2: Definizioni.

CEI 64-8/3 2003-05 - Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in c.a. e a 1500 V in c.c. - Parte 3: Caratteristiche generali.

CEI 64-8/4 2003-05 - Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in c.a. e a 1500 V in c.c. - Parte 4: Prescrizioni per la sicurezza.

CEI 64-8/5 2003-05 - Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in c.a. e a 1500 V in c.c. - Parte 5: Scelta e installazione dei componenti elettrici.

CEI 64-8/6 2003-05 - Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in c.a. e a 1500 V in c.c. - Parte 6: Verifiche.

CEI 64-8/7 2003-05 - Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in c.a. e a 1500 V in c.c. - Parte 7: Ambienti ed applicazioni particolari.

CEI EN 61969-3 2003-05 - Classificazione CEI: 48-92 - Strutture meccaniche per apparecchiature elettroniche - Armadi per esterni - Parte 3: Specifica di dettaglio - Prove climatiche e meccaniche e aspetti di sicurezza relativi a contenitori protettivi per esterni e ad armadi cablati.

BASSE FREQUENZE – DPCM 23/4/92, DPCM 28/9/95

Esempio di campo magnetico costante è il campo magnetico terrestre, esempi di onde elettromagnetiche sono il calore e la luce.
Il campo elettrico "E" si misura in V/m (Volt per metro), quello magnetico "H" in A/m (Ampere per metro), la permeabilità magnetica "
m" dipende dal mezzo in cui si propaga il campo (in aria m ha un valore definito mo ), l’induzione magnetica "B" generalmente = mo x H si misura in Tesla. Infine, ma non meno importante, la densità di potenza, legata alla potenza degli apparecchi emittenti, si indica in W / mq (Watt per metro quadro); essa rappresenta la potenza delle onde elettromagnetiche in una superficie nello spazio, è molto elevata in prossimità della emissione e diminuisce (proporzionalmente al quadrato della distanza) allontanandosi da essa.
I limiti riguardano il campo elettrico, l’induzione magnetica e la distanza dagli elettrodotti.
In prossimità delle abitazioni tali misurazioni, per legge, non devono superare rispettivamente:

per lunghe esposizioni (aree o ambienti in cui gli individui trascorrono una parte significativa della giornata):

  • campo elettrico maggiore di 5 KV / m (kilo Volt per metro)
  • campo magnetico maggiore di 0,2 mT (milli Tesla)
  • distanza dai cavi maggiore di 10 metri per cavi da 132.000 Volt

per brevi esposizioni (limitata a poche ore al giorno):

  • campo elettrico maggiore di 10 KV / m
  • campo magnetico maggiore di 1 mT.
  • campo elettrico minore di 5 KV / m
  • induzione magnetica minore di 0,2 micro Tesla.

----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

IL RADON

 

Radiazioni da Radon
Il Radon è un gas nobile radioattivo che si produce per decadimento radioattivo del Radio: il suo isotopo più importante è il Radon-222, che, durante il decadimento, produce a sua volta altre sostanze radioattive a vita breve. Il Radon ed i suoi prodotti di decadimento, presenti fra l’altro nel terreno ed in alcuni materiali di origine minerale usati nell’edilizia, si accumulano sulle pareti, sugli arredi e negli aerosol, per poi finire nell’aria che si respira: dopo il fumo, rappresentano la causa più frequente di tumore polmonare.
Bisogna fare perciò attenzione sia nella scelta del terreno su cui costruire (perché il Radon può fuoriuscire dal suolo e penetrare nell’abitazione) che nella selezione dei materiali da costruzione (che possono contenere Radon).
I materiali per l’edilizia devono essere sospettati in generale di eventuale rischio radioattivo: perché, se sabbia, ghiaia, calcare e gesso naturale contengono poche sostanze radioattive, il gesso chimico, che è un sottoprodotto dell’industria dei fosfati e viene usato in sostituzione del gesso naturale, contiene una quantità relativamente elevata di Radio. Una certa prudenza è richiesta anche per le mattonelle, la cui smaltatura può contendere addirittura Uranio.

Valori medi del Radon
Il valore medio della concentrazione di Radon emanato da un terreno scoperto è compreso all’incirca tra 20 e 80 Bq/mc. Le reccomandazioni dicono di non superare i 250 Bq/mc in Germania, i 150 Bq/mc in America e i 75 Bq/mc in Svezia.

Valori ……..in Bio-edilizia


Se la ventilazione è sufficiente non sono necessarie interventi speciali di risanamento per concentrazioni fino a 100 Bq/mc, tra i 100 e i 250 Bq/mc si dovrebbero effettuare interventi di bonifica in profondità ove interventi semplici non dovessero produrre alcun effetto positivo.
Uno studio dettagliato sulla concentrazione di Radon nelle case e nei materiali da costruzione nel territorio italiano è stato condotto dall’ENEA, essa risulta notevolmente diversa da regione a regione. E, dato che un grande numero di edifici è stato costruito e viene tuttora costruito con materiali di provenienza locale, questo aspetto richiede particolare attenzione.
La maggiore concentrazione di Radon si riscontra nella Provincia di Viterbo nell’ Alto Lazio, una zona vulcanica con concentrazioni di Uranio e di Torio tra le più alte del mondo, in particolare nelle caratteristiche rocce a base di tufo e pozzolana.