|
Bioelettroimpianti® Paolo Bientinesi |
|||||||
|
Progettazione - Consulenza Materiali Schermati - per " bioelettroimpianti " Copyright © |
|||||||
|
www.bioelettroimpianti.it E-mail : info@ |
|||||||
|
Bioimpianto Elettrico Teoria e Pratica Materiali, tecnologie e strumenti per la realizzazione del progetto Bioelettrocompatibile |
HABITAT RISCHIO ELETTROSMOG… |
||||||
|
|
|||||||
|
EFFETTI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO Considerazioni generali Il corpo umano è formato da ioni, i quali eccitano le cellule. Perché una cellula venga eccitata, è necessario un segnale ad elevata frequenza. Alle frequenze più elevate, si manifesta un effetto pelle che fa passare la corrente verso l’esterno del corpo senza interessare il cuore. I segnali pericolosi sono quelli con frequenza compresa fra 10 e 1000 Hz C.A.. Per la corrente continua (C.C.) vale invece un discorso a parte. Tipi più importanti di corrente
Nel corpo umano esistono già dei segnali di natura elettrica la cui frequenza oscilla intorno a 8 Hz es. scambi elettrici fra neuroni (sinapsi) e impulsi elettrici del sistema nervoso centrale e periferico che determinano le contrazioni delle fibre muscolari. Se a questi segnali se ne sovrappongono altri esterni, si possono avere alterazioni più o meno gravi del nostro sistema bioelettrico. Accade un po’, anche se in forma e con conseguenze meno gravi (forse), ciò che accade quando un cellulare acceso crea mal funzionamenti del sistema elettronico di un aereo. Possibili danni al corpo umano
Tensioni sicure (norma di riferimento C.E,I. n° 64 fasc. 4985 R) La normativa attuale individua in 50 V il valore di tensione sotto il quale non ci sono effetti dannosi sul corpo umano. Evitare completamente tali effetti non è possibile poiché bisognerebbe vivere ventiquattr’ore al giorno schermati dalle radiazioni elettromagnetiche che ci circondano. È tuttavia possibile dare sollievo al nostro organismo vivendo schermati almeno nelle nostre abitazioni, attuando cioè, i criteri costruttivi per un impianto elettrico civile schermato ( BIOELETTROIMPIANTI® ), descritti nella relazione di base che segue. |
|||||||
|
|
|||||||
|
|
|||||||
|
|
|||||||
|
INFO…… STRUMENTI |
|||||||
|
|
|
|
|||||
|
Introduzione Bioelettroimpianto
In una casa bioecologica l'impianto elettrico va congegnato adeguatamente applicando criteri di sicurezza, nel rispetto della legge 46/90, e limitando l'esposizione umana al nuovo tipo d’inquinamento denominato elettrosmog; particolare attenzione andrà posta nel realizzare l'impianto elettrico nella camera da letto e nelle zone dove si soggiorna piu' a lungo. Nella prima fase e’ fondamentale, quando e’ possibile, valutare il luogo nel quale e' costruito l' edificio, con verifiche strumentali del campo-elettrico-magnetico terrestre; parimenti, e’ indispensabile ridurre il piu' possibile la presenza di parti e arredi metallici. La seconda fase consiste nel sezionare l'impianto elettrico in zone ( zona notte - zona giorno - zona servizio ), bilanciando gli assorbimenti con il sezionamento di rete tripolare centralizzato e bipolare e/o unipolare locale ; installare cavi schermati dimensionati e conduttori con F/N attorcigliati ( passo 3cm ), minimizzando cosi’ il campo magnetico ; effettuare schermature strutturali degli accessori, come scatole derivazione e relativi tappi, scatole porta-frutto e parti strutturali ritenute, dopo verifica, potenzialmente inquinanti dal campo-elettrico; di elevata importanza e' la separazione galvanica tripolare F/N+PE cablata centralizzata. Nella terza fase, definita la destinazione d'uso dei locali in esame, stabilire con accurata esattezza i percorsi da occupare con l' elettrificazione. Il quadro di distribuzione, protezione e sezionamento deve essere collocato in un luogo secondario rivolto verso il sud terrestre, ovviamente schermato. I flessibili dell'elettrificazione devono essere sistemati in opera con distanze appropriate da: letti , divani , tavoli e zone di prolungata permanenza. L’impianto dovra’ avere un sistema di sezionamento centralizzato e di comando locale espandibile, ed ogni locale dovra’ avere la propria scatola di derivazione schermata; l'elettrificazione dovra’ essere a stella, e sarà essenziale evitare di sovradimensionare l'impianto con inutili punto presa e/o luce. Dunque l’ Habitat può essere meno sicuro di quanto sembra, infatti possono essere presenti campi elettrici-magnetici dei quali neanche sospettiamo l'esistenza. Principali fonti di campi elettrici e di campi magnetici interne ed esterne alle abitazioni:
Gli elettrodomestici e gli apparati elettrici emettono campi elettrici-magnetici appena sono inseriti alla rete o messi in funzione, dunque i livelli d’interferenze elettro-magnetiche sono proporzionali a:
L' illuminazione consigliata prevede l’utilizzo di lampade ad incandescenza , poiché esse generano campi elettrici-magnetici meno intensi e facilmente controllabili, ovviamente bilanciando i Lux necessari , considerando che un maggiore assorbimento determina un incremento del campo magnetico e conseguentemente si dovra aumentare la distanza del punto luce al rispetto del corpo umano, distanza che deve essere comunque sempre superiore a 1mt. Oltre al campo elettrico e al campo magnetico, nelle abitazioni si deve tenere conto dei campi magnetostatici, delle cariche elettrostatiche e dei potenziali accumuli di Radon, sui quali secondo alcune ricerche l'azione del campo magnetico artificiale determinerebbe accumulo e concentrazione di radio-nuclei (Radon ), teoria da non sottovalutare , essendo il radon un noto agente cancerogeno. Il Bioelettroimpianto e' un impianto elettrico semplice nello svolgimento, pratico nella manutenzione e si adatta bene ai criteri delle costruzioni bioecologiche. I fondamenti (le TECNICHE) del bioelettroimpianto hanno lo scopo di semplificare e minimizzare le interferenze elettromagnetiche causate da un' impiantistica non sensibile alla bioelettrocompatibilita'. Tecniche del Bioelettroimpianto:
|
|||||||
|
Definizione Elettrosmog: Inquinamento generato dalla propagazione delle onde elettromagnetiche a frequenze basse e radiofrequenze e microonde e dall'energia elettrica nel suo complesso , elettrodomestici ecc. ecc. Campo Magnetico: Perturbazione determinata da circolazione di corrente elettrica , l'unita' di misura del campo magnetico e' (V/m). Campo Elettrico: Perturbazione determinata dalla presenza di cariche elettriche, l'unita' di misura del campo elettrico e' (V/m). Campo Elettromagnetico: IL campo elettrico e magnetico sono concatenati e generando nello spazio la propagazione di un campo elettromagnetico misurabile in Tesla – Gauss, ecc. E' opportuno con tecniche appropriate controllare e minimizzare separatamente il campo elettrico e il campo magnetico, cosicché si puo' minimizzare e annullare il campo elettromagnetico , denominato elettrosmog , presente tra le mura domestiche . Soluzioni empiriche per il controllo dell’ elettrosmog in ambito domestico:
Il funzionamento del Bioelettroimpianto e' selettivo con doppio circuito: la rete 230v 50Hz e il circuito di comando in bassa tensione da 4v - 12v secondo le soluzioni applicabili; protezioni e sicurezze nel rispetto della legge 46/90 (norme sulla sicurezza degli impianti), tecniche di schermatura strutturale per minimizzare e annullare il campo elettrico-magnetico prodotto da circuiti e apparati elettrici presenti ed installati nelle abitazioni. Dato che la norma prevede circuiti separati, il bioelettroimpianto viene suddiviso in tre zone: zona notte ,zona giorno ,zona servizio , con l'elettrificazione centralizzata e derivazione in ogni singolo locale, con la relativa linea di rete e comando centralizzata ; tale sistema di impianto risulterà semplice e pratico per ampliamenti e manutenzioni di controllo. A differenza di altre forme d’inquinamento, l 'elettrosmog non puo' essere percepito con gli organi sensoriali umani. Per questo e' indispensabile ricorrere ad una strumentazione specifica ( misuratore di campo E.M. ) per assicurarsi di non vivere e lavorare in condizioni di potenziale pericolo per la propria salute; la strumentazione si rivela, inoltre, necessaria per intercettare e conseguentemente schermare i vari livelli di elettrosmog, in particolare quello a bassa frequenza generato da sistemi di allarme, computer, elettrodomestici in genere e dall'assetto dell'impianto elettrico tradizionale. Per quel che concerne l'impianto elettrico, occorre una attenta realizzazione dell'impianto stesso applicando criteri particolari e cioè analizzare caso per caso quali siano i punti piu' idonei dove far passare l'elettrificazione, effettuare schermature mirate, eseguire una disgiunzione bipolare locale e tripolare centralizzata delle linee servite e comunque valutare e conseguentemente applicare le tecniche installative adeguate al singolo caso, ottenendo cosi' un impianto bioelettrico. L'elettrificazione a 220V 50Hz presente nelle abitazioni emette campi elettrici nel raggio di circa 30 - 50 cm e campi magnetici proporzionali al consumo in atto, che hanno un raggio di circa 150 cm. In sintesi le regole di base da seguire sono quattro:
L'uomo passa un terzo della propria vita a letto, pertanto e' assoluta priorita' verificare se anziché fonte di benessere la camera da letto non sia l'origine di guai alla salute provocati dalle energie che ci circondano: quelle naturali e quelle tecniche denominate elettrosmog. Come difendersi dai rischi dovuti alla sovraesposizione elettromagnetica.Ridurre le fonti di emissione delle radiazioni non ionizzanti, resistere alla tentazione di dotare la casa di strumenti elettrici, in molti casi inutili. Da molti anni nel mondo si studiano gli effetti delle radiazioni magnetiche a bassissima frequenza ( le cosidette radiazioni non ionizzanti) generate da qualsiasi apparecchiatura elettrica, sia che si tratti dell'impianto elettrico nel suo insieme, sia che si tratti di un singolo videoterminale, un rasoio,una lavatrice o una linea elettrica con una spina. La nuova frontiera di difesa dall' inquinamento elettromagnetico e' quindi quella di combatterlo all'interno delle mura domestiche, poiche' esso e' generato da un' impiantistica elettrica obsoleta non sensibile alle problematiche del costruire e realizzare sicuro, sano e biocompatibile. Punti base per essere biocompatibile:
|
|||||||
|
BIOELETTROIMPIANTI® BIO-EDILIZIA applicata - Bioimpianto elettrico - - Rispettando la legge 46/90 - RELAZIONE TECNICA A cura di Paolo Bientinesi
Impianto Bioelettrico GENERALITA’: tutti gli impianti dovranno essere eseguiti a perfetta regola d’arte ed in stretta osservanza delle norme emanate dagli enti CEI, UNEL, nonché a quanto prescritto dalla locale ASL e Comando Vigili del Fuoco. Tutti gli impianti dovranno essere, salvo diversa indicazione, di tipo interno in forassite e tubazione in polipropilene e/o politilene ecologico, atte a contenere le seguenti linee:
Le tubazioni impiegate dovranno essere di dimensioni tali da permettere una perfetta sfilabilità dei conduttori alloggiati, diametri consigliati 32/25, colori consigliati: 32 arancione, 25 blu e verde. L'elettrificazione deve tenere conto del flusso elettromagnetico terrestre Nord - Sud . Ove possibile potranno essere utilizzate le tubazioni esistenti, ammesso che siano verificate le condizioni sopra indicate. I collegamenti ai singoli punti luce saranno definiti in sede esecutiva, e potranno essere realizzati in canaletta o tubazione in polipropilene oppure con flessibili metallici come da schema. I circuiti a tensione diversa dovranno essere completamente distinti tra loro, sia come tubazioni, che come scatole di derivazione e/o porta-apparecchi. Le giunzioni dei conduttori dovranno essere effettuate con appositi morsetti isolati con serraggio a vite. I conduttori impiegati dovranno essere costituiti da cordicella di rame isolata tipo NO 7V-K e H03VVH2-F (non propaganti la fiamma) possibilmente privi di PVC, CEI 20-20 CENELEC HD.21. Le sezioni dei conduttori non dovranno essere inferiori a: 0,50 mmq. per le linee di comando; 1,5 mmq. per le derivazioni ai punti luce linea SHD di comando; 1,5 mmq. per le derivazioni ai nodi di schermatura primaria e satellite; 2,5 mmq. per la dorsale luce, le derivazioni alle prese da 10A tuinstato SHD; 4 mmq. per le dorsali prese da 10A a 16A tuinstato SHD; 6 mmq. per i collegamenti equipotenziali. I conduttori di neutro e di protezione dovranno avere la stessa sezione dei conduttori di fase. I colori dei conduttori dovranno essere: nero, marrone o grigio - per il conduttore di fase; celeste o blu chiaro - per il conduttore neutro; giallo-verde - per il conduttore di protezione delle singole utenze, il conduttore di terra ed il conduttore equipotenziale; arancione o bianco - per il conduttore di schermo ( Campo elettrico - magnetico ). Nei locali adibiti a servizi igienici, per quanto concerne l’ubicazione delle apparecchiature elettriche, dovranno essere scrupolosamente rispettate le zone previste . L’arredamento elettrico dei vari locali dovrà essere quello indicato nello schema allegato, con punti schermati e centralizzati per contenere il campo elettrico-magnetico disperso. L’impianto dovrà essere suddiviso in più circuiti principali aventi origine dal quadro elettrico generale o di zona, dove dovranno essere alloggiate le apparecchiature di manovra, protezione e comando indicate nei relativi schemi, con sezionamento privilegiato linea zona notte. Tutti i circuiti e singole derivazioni dovranno essere identificabili dal quadro e all' interno delle scatole di derivazione o porta-apparecchi, per mezzo del numero e lettera loro assegnati sullo schema del relativo quadro di distribuzione. I quadri elettrici dovranno essere accessibili solo al personale autorizzato. Si fa presente che il posizionamento delle apparecchiature elettriche, riportato nello schema, puo' essere modificato in base ad eventuali nuove esigenze indicate dal committente, sara' cura dell' Installatore aggiornare le eventuali variazioni . ILLUMINAZIONE DI EMERGENZA: a tale scopo dovranno essere installate plafoniere di emergenza autoalimentate, angolo cottura e zona giorno, con autonomia di due/tre ore. In particolare dovranno essere impiegate plafoniere con le seguenti caratteristiche: 18 W, IP40 da incasso con linea privilegiata SHD dalla derivazione di zona. QUADRO ELETTRICO GENERALE (QA): il quadro elettrico generale dovrà essere costituito da un centralino SHD per il cablaggio di apparecchiature modulari su guida DIN, di capacità tale da contenere tutte le apparecchiature indicate sul relativo schema ed ubicato nella posizione indicata nelle planimetrie. Le apparecchiature di manovra, protezione e comando e sezionamento utilizzate dovranno avere le caratteristiche indicate nel progetto. Ogni apparecchiatura di protezione e comando e sezionamento dovrà essere dotata di targhetta che indichi chiaramente la zona o il circuito servito. IMPIANTO DI TERRA , EQUIPOTENZIALE E SCHERMATURA : tutte le linee di distribuzione e loro derivazioni dovranno essere munite di proprio conduttore di protezione che dovrà fare capo, unitamente al conduttore equipotenziale, al nodo di terra posto in prossimità del quadro elettrico generale. Il nodo di terra dovrà essere collegato per mezzo del conduttore di terra, costituito da corda di rame semirigida isolata della sezione di 16 mmq., all’impianto di terra dell’edificio. Il conduttore equipotenziale e il conduttore SHD, costituiti da corda di rame isolata della sezione di 6/4/1,5 mmq., dovranno collegarsi tra loro al nodo di terra e alle tubazioni dell’impianto di riscaldamento, a quelle per l’adduzione e allo scarico dell’acqua, alle strutture di finestre o porte metalliche e all' impianto di schermatura (Modulo Filtro Capacitivo), comunque a qualsiasi altra massa metallica normalmente non in tensione .
MATERIALI: i materiali impiegati dovranno essere dotati del Marchio Italiano di Qualità ed appartenere allo Standard di Qualità, quindi marcati CE: gli accessori di elettrificazione base devono essere trattati preventivamente, prima della posa , con vernice ecologica a base di grafite per schermare il campo elettrico , Norma sperimentale ENV50166-1 Esposizione umana ai campi elettrici-magnetici Direttiva CEE 89/336 e 92/31 Compatibilita' EM CEI EN 55014 - CEI EN 55104 (94) CEI 13-20. Il collaudo definitivo ( a cura dell' installatore ) dovrà accertare che l' installazione dell’ impianto, per quanto concerne materiali, esecuzione e funzionalità, risponda a quanto indicato dalla presente relazione, nonché a quanto indicato dalla vigente normativa CEI. Inoltre, in sede di verifica dovranno essere effettuate le seguenti misure : a. Misura della resistenza di isolamento e verifica delle sezioni dei conduttori; b. Verifica delle sezioni delle tubazioni e sfilabilità dei conduttori in esso contenuti; c. Misura della resistenza di terra e nodo di schermatura; d. Verifica della continuità elettrica dell’impianto equipotenziale, dei conduttori di protezione dell’impianto di terra e di schermatura (verifica da effettuare per tutte le prese, le carcasse metalliche di apparecchiature installate, etc.); e. Verifica della continuità elettrica dei circuiti utilizzatori con posizione corretta del conduttore di Fase; f. Verifica dell’efficienza delle protezioni differenziali; g. Controllo a vista di tutto l’impianto e della schermatura; h. Verifica strumentale schermatura campo elettrico - magnetico e funzionamento selettivo bioelettroimpianto . L’edificio è stato suddiviso in tre zone considerate alimentate da relativo contatore Enel. Il contatore Enel si prevede all’esterno in apposita nicchia, come da normativa vigente ENEL .
Dal contatore si diparte una linea per il quadro generale di zona. Le linee di partenza dal quadro contatori sono protette da magnetotermico – differenziale (selettivo); a valle viene installato un quadro elettrico generale con i relativi differenziali e sezionatori di zona con schermature strutturali per minimizzare - annullare il campo elettrico - magnetico. Sono state previste linee luce, linee prese 16A schermate e privilegiate con spie presenza rete. Dal quadro generale sono previste linee separate comandate da interruttore magnetotermico per ogni zona . Linee interne sono suddivise in tre linee da16A con elettrificazione tuinstata e schermata , centralizzata a stella e a doppia stella. Nei ripostigli e terrazzi sono previsti normali punti luce sezionati con interruttori bipolari luminosi. |
|||||||
|
Bioelettroimpianti® - progetto di Paolo Bientinesi Copyright © diritti riservati 1997
LAVORA CON NOI http://bioelettroimpianti.interfree.it/index.htm
|
|||||||
|
|
|||||||
|
|
Esempio; posizionamento centralino comando e sez. per zona notte
|
||||||
|
|
Centralini da incasso schermati: Realizzati in materiale plastico trattato con vernice schermante a base di grafite. Proteggono dall'emissione di radiazioni indotte da campi elettrici. CARATTERISTICHE TECNICHE In tecnopolimero ad alta resistenza SHD |
||||||
|
|
|||||||
|
|
Cassette porta frutti 503/4/6 da incasso schermate : Realizzate in materiale plastico trattato con vernice schermante a base di grafite. Proteggono dall'emissione di radiazioni indotte da campi elettrici.
Cassette di derivazione da incasso schermate : Realizzate in materiale plastico trattato con vernice schermante a base di grafite. Proteggono dall'emissione di radiazioni indotte da campi elettrici. CARATTERISTICHE TECNICHE In tecnopolimero ad alta resistenza SHD
CONDUTTORI DI F/N
I conduttori devono essere trefolati fra loro passo 3mm con sezione maggiorata realizzando un metodo semplice per attenuare il campo magnetico disperso e l' effetto termico dai conduttori al passaggio della corrente. Non tossici 50% di attrito in meno essendo tuinstati
|
||||||
|
|
|||||||
|
|
|||||||
|
Bioelettroimpianti® - progetto di Paolo Bientinesi |
|||||||